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senza burro

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GALETTE ALLA MARMELLATA con frolla vegan

28 novembre 2017

Chi mi conosce lo sa.
Adoro la frolla e i biscotti in generale.
Non per niente mi definisco
una sgranocchiatrice cronica.
Il mio dolce preferito?
La crostata ovviamente.
Sarà per la frolla croccante,
per il ripieno alla marmellata…
Però a volte sono di corsa e non ho voglia
di realizzare coperture complicate.
A dir la verità manco di fare le striscette.
E così ecco che la galette diventa di buon grado
una versione rustica del mio dolce preferito.
Risolta la questione praticità rimane
 il consumo di quantità industriali di pasta frolla.
Burro e uova fanno bene 
ma con moderazione,
parola che difficilmente riesco ad associare
a galette, pasta frolla e crostata.
Qui ci vuole una ricetta che
 salvi le mie colazioni e merende
e spuntini.
E chi se non Chiarapassion poteva venirmi in aiuto?
Con la ricetta della sua crostata vegan mi ha conquistato,
come sempre.
Facilissima e veloce da preparare 
vi lascio qui la mia versione easy
con cui ho realizzato questa galette alla marmellata.
Enjoy!

 

galette alla marmellata

zucchero di canna, 80 g
olio di vinacciolo, 60 g
acqua, 60 g
farina 1, 250 g 
sale,
un pizzico
marmellata di more, 
3 cucchiai

In una ciotola unite lo zucchero di canna
all’acqua e all’olio di vinacciolo,
in alternativa potete utilizzare olio di semi.
Con un cucchiaio di legno mescolate per
far sciogliere leggermente lo zucchero.
Aggiungete la farina e il pizzico di sale.
Mescolate bene fino ad amalgamare gli ingredienti.
Compattate bene la frolla e rivestite con pellicola 
alimentare e mettete a rassodare in frigorifero
per 45 minuti.
Infarinate leggermente una spianatoia
e con l’aiuto di un matterello
stendete la vostra galette non troppo sottile,
dandole una forma più rotonda possibile.
Farcite con la marmellata lasciando 1 cm di bordo.
Ripiegate su se stessi i bordi della galette fino a 
richiuderla completamente.
Cuocete in forno già caldo a 180 gradi
per 20 minuti circa.
La frolla deve risultare dorata e croccante.
Lasciate intiepidire prima di servire.

 


 

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11 maggio 2016

Quando mi sono svegliata questa mattina credevo fosse un giorno come tutti gli altri.
E in fondo lo è, poi ci ha messo lo zampino Facebook, ricordando a due smemorati come noi che oggi è l’undici maggio.
Proprio oggi sono tredici anni esatti che siamo insieme.
Tredici anni, quasi un terzo della mia vita.
Se ci penso quasi mi spaventa questo numero così importante.
Certo alle persone un po’ più datate, che festeggiano le nozze d’oro, farà ridere un numero con ancora l’uno davanti.
Eppure in questo mondo dove tutto è così effimero e dove ormai vortichiamo in un tempo che scorre sempre più veloce, vi dirò che anche un tredici ha la sua importanza.
Me li ricordo ancora gli amici che ci davano massimo quaranta giorni…
Gli stessi amici li abbiamo visti separarsi, risposarsi e via dicendo.
Che dire, quattromilasettecentoquarantacinque giorni dopo?
Forse che quella casualità per la quale ci siamo incontrati non era forse casuale?
Oppure che in questi anni abbiamo fatto sforzi e sacrifici per continuare ad amarci e sceglierci giorno dopo giorno?
Vi dirò che non stato poi nemmeno così difficile.
E’ vero ci sono stati giorni grigi e cupi, alti e bassi.
Ma se dovessi fermarmi a contarli, quelli belli e pieni di sole sarebbero di gran lunga maggiori.
Forse è per questo che ancora oggi ci amiamo così tanto.
Che ci scegliamo dopo così tanto.
Che ci manchiamo dopo così tanto.
Razza strana noi due, ancora oggi abbiamo voglia di passare il nostro tempo insieme.
Da quando poi è arrivato Denver si può quasi dire che non ci muoviamo più di casa.
Abbiamo riscoperto la bellezza delle cenette tet a tet e i sabati sera sul divano con la palpebra calante già alle 22.30.
E io sto cucinando come non mai.
C’è solo un problema, le allergie alimentari sono tornate in auge a più non posso e gli alimenti di cui mi posso nutrire si contano sulle dita delle mani.
E sapete che fa il maritino?
Mangia come me per supportarmi, anche se questo vuol dire non mangiare più un ragù o fare a meno dei bignè alla nocciola, i suoi preferiti.
Devo solo dirgli grazie.
E non tanto per la dieta forzata, quanto per esserci stato sempre e per avermi reso la donna che sono.
E’ già, a lui piace dire di avermi preso dalle risaie e avermi fatto diventare una di città.
Risaie a parte, grazie per essere ancora qui al mio fianco.
Quattromilasettecentoquarantacinque giorni dopo.

BISCOTTI VEGAN CON CUORE DI MARMELLATA 7-3858

BISCOTTI VEGAN CON MARMELLATA DI FRAGOLE
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Prep Time
30 min
Cook Time
15 min
Total Time
45 min
Prep Time
30 min
Cook Time
15 min
Total Time
45 min
Ingredients
  1. 130 ml di acqua
  2. 250 gr di zucchero di canna
  3. 70 gr di olio di cocco
  4. 70 gr di olio d'oliva
  5. 8 gr di lievito per biscotti a base di ammonia
  6. 250 gr di farina integrale
  7. 270 gr di farina 1
  8. marmellata di fragole bio
  9. zucchero a velo
Instructions
  1. In una ciotola (io utilizzo quella della planetaria) unite l'acqua e lo zucchero, mescolate bene per far sciogliere più zucchero che potete.
  2. Unite gli oli e mescolate ancora.
  3. Aggiungete ora il lievito e le farine a più riprese.
  4. Lavorate velocemente e per poco tempo.
  5. Formate un panetto con la vostra frolla e mettete a riposare in frigorifero per almeno un paio di ore.
  6. Riprendete la vostra frolla e stendetela su una spianatoia infarinata.
  7. Con una formina ritagliate i biscotti.
  8. Inserite al centro un cucchiaino di marmellata e sporcate leggermente i bordi.
  9. Ricoprite con un'altra formina in cui avrete praticato al centro un foro della forma che preferite.
  10. Fate cuocere in forno già caldo a 175 gradi per 15 minuti.
  11. Lasciate raffreddare qualche minuto in teglia, poi trasferite su una griglia.
  12. Una volta freddi spolverizzate con zucchero a velo.
Notes
  1. Con questa frolla meravigliosa potete realizzare anche buonissime crostate.
Adapted from Pasta frolla vegana di Montersino
Adapted from Pasta frolla vegana di Montersino
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.ifood.it/
BISCOTTI VEGAN CON CUORE DI MARMELLATA 1-3840

BISCOTTI VEGAN CON CUORE DI MARMELLATA 2-3841

BISCOTTI VEGAN CON CUORE DI MARMELLATA 3-3843

BISCOTTI VEGAN CON CUORE DI MARMELLATA 5-3849

BISCOTTI VEGAN CON CUORE DI MARMELLATA 4-3845

Comfort Food, i Dolci

VOCE DEL VERBO : #iomangiolafuffosa

3 marzo 2016

Ma voi l’avete mai provata?
No perché se così non fosse dovete subito correre ai ripari.
Anche io ho tentennato all’inizio e non certo per la bontà della torta.
La sua sofficità, o meglio fluffosità mi ha incuriosito e affascinato da subito.
Ma il marito era categorico.
Niente torte a prova di uxoricidio grazie.
Dovete sapere che il maritino ha qualche problema con le torte soffici, rischia sempre il soffocamento.
Ricordo ancora una volta il colore paonazzo del suo viso mentre si strozzava con una ciambella compera.
Ricordo anche che io gli tendevo la bottiglia di acqua ma lui no, voleva il the freddo…ma questo è un altro discorso.
Comunque da quella volta, che ve lo dico a fare, bandite ciambelle, ciambelloni e simili dalla mia cucina.
Ogni dolce lievitato è categoricamente vietato dal maritino.
Ma come resistere al potere della fluffosa? 
E’ così semplice da preparare da poterla fare ad occhi chiusi.
Basta avere lo stampo giusto.
Immaginate la faccia di mio marito quando gli ho detto che volevo acquistare suddetto stampo.
“Stai cercando di uccidermi?”
Credo sia chiaro che non era assolutamente d’accordo all’acquisto.
Figuriamoci monetizzarlo.
E così…sconsolata…ho pensato che la fluffosa sarebbe rimasta solo un miraggio.
Probabilmente questa torta non sa da fare…mi sono detta.
Non ci avrete mica creduto?
Sapete bene che non potevo certo rimanere con il dubbio.
La curiosità andava appagata così come la voglia di una bella fettona di torta.
Vi dico la verità, l’ho preparata quasi di nascosto.
Ho fluffato in gran segreto, nel silenzio più tombale della mia cucina.
L’ho guardata crescere in forno emozionata come una bimba e con terrore ho dovuto aspettare che si freddasse per toglierla dallo stampo.
Questo perché non posseggo lo stampo originale, ma vaglielo a spiegare a mio marito.
Lo stupore nel vederla intatta e così fluffy ha sciolto ogni dubbio.
La leggerezza poi è strabiliante, ne puoi mangiare fino a metà senza avere sensi di colpa.
L’altra metà magari lasciatela per la colazione perché un’altra delle doti della fluffosa è che si mantiene benissimo per svariati giorni.
Peccato che la mia sia arrivata si e no al dopocena.
Mi sembra abbastanza ovvio che la fluffosa è stata un successone anche con il marito.
Dice che ora ne vuole almeno una alla settimana.
E quando ha saputo che si può fare anche al cioccolato si è emozionato talmente tanto da versare quasi una lacrima.
Credo sia arrivato il momento di tornare alla carica con l’acquisto dello stampo originale…

Ovviamente devo ringraziare la mia cara amica Monica, la fluffosa è tutta sua.
Questa sua strabiliante torta è diventata così famosa che non ci crede nemmeno lei.
#iomangiolafluffosa e voi?

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 6-2883

FLUFFOSA ALLA LAVANDA
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Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 50 gr di zucchero aromatizzato alla lavanda
  2. 130 gr di zucchero semolato
  3. 90 ml di tea Harrod's n. 14
  4. 80 gr di olio di arachide
  5. 8 gr di lievito per dolci
  6. 200 gr di farina 1
  7. 1 pizzico di sale
  8. 4 uova fresche
  9. fiori di lavanda essiccati e zucchero a velo per decorare
Instructions
  1. Riscaldate il forno a 165 gradi.
  2. Imburrate e infarinate il vostro stampo ( se non è l'originale della Wilton ) e mettete da parte.
  3. Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve ben ferma questi ultimi.
  4. In una ciotola setacciate la farina con il lievito, lo zucchero e il sale.
  5. Formate una fontana e al centro inserite l'olio, i tuorli e il tea.
  6. Mescolate bene gli ingredienti e solo alla fine unite gli albumi con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.
  7. Riempite il vostro stampo con il preparato e fate cuocere in forno per 40 minuti.
  8. Per controllare la cottura fate la prova stuzzicadenti.
  9. Lasciate raffreddare completamente lo stampo prima di capovolgerlo.
  10. Lasciatela scivolare dallo stampo con attenzione e dolcemente.
  11. Spolverizzate la vostra fluffosa con lo zucchero a velo e con i fiori di lavanda.
Notes
  1. Per realizzare la mia fluffosa ho utilizzato uno stampo da budino in alluminio del diametro di 18 cm.
  2. Le dosi per questo stampo le ho tratte dalla ricetta della mini-fluffosa della mia amica Vaty
  3. Potete sostituire il tea con altri liquidi
  4. Il tea n. 14 di Harrod's è una miscela di varietà Assam, Ceylon, Darjeeling e Keniota.
  5. La fluffosa si mantiene bene per giorni in un porta-torte o in una scatola di latta.
Adapted from FLUFFOSA DI MONICA ZACCHIA
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.ifood.it/
FLUFFOSA ALLA LAVANDA PicMonkey Collage
FLUFFOSA ALLA LAVANDA 4-2877

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 8-2893

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 9-2901

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 12-2917

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 10-2904

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 14-2923

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 20-2950

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