Comfort Food, i Dolci

TUTTO AL SUO POSTO

2 marzo 2015

Era una palazzina gialla e blu proprio di fianco alla mia scuola.
Salivi le scale e al secondo piano dovevi girare a destra.
A quel punto,lei aveva già aperto il portone marrone scuro e io e mia madre entravamo in casa.
Non ho mai scordato quell’odore.
Dopo trent’anni ancora mi perseguita.
Era un odore dolciastro e nauseabondo.
Un mix tra detersivo per i pavimenti,alcool rosa e un uso improprio di acqua di colonia 4711.
Io non andavo molto volentieri dalla signora in questione,ma mia madre,che a volte il pomeriggio andava ad aiutarla a fare i mestieri,spesso e volentieri mi portava con lei.
Ricordo che dovevo tenere a freno la mia gioia di bambina quando eravamo dalla signora.
Non sopportava le risate ne tantomeno le corse e in casa c’era sempre un cupo alone di dolore e tristezza.
Anche quando fuori splendeva il sole,le stanze erano immerse nella penombra e bisognava parlare sottovoce.


Quando poi mia madre veniva accompagnata nella camera del figlio,la voce della signora si abbassava ancora di un tono.
Apriva la porta,trattenendo a stento le lacrime e raccomandava mia madre di fare presto e lasciare tutto esattamente com’era.
Io non potevo entrarci,avrei sicuramente messo in disordine.
E invece tutto doveva rimanere tale e quale.
Tale e quale al momento in cui lui se ne era andato,vittima di un incidente.
Era solo un ragazzo,con tutta la vita davanti e i poster attaccati alle pareti come tutti gli adolescenti.
Ricordo di esserci entrata (di nascosto) una volta sola,mentre mia madre toglieva ogni traccia di polvere con molta attenzione.
A volte invece la spiavo dal buco della serratura mentre la signora non mi controllava a vista.
Ero curiosa,di quel posto così strano.
Mia madre mi aveva detto di non fare domande e io me ne stavo lì fuori,a guardarla pulire da uno spiraglio minuscolo.
In mano lo straccetto intriso di alcool rosa,l’unico prodotto consentito per pulire quella camera.
La signora non entrava mai lì dentro ma non voleva assolutamente che si spostasse alcunché.
Voleva che la cornice con la foto fosse nella stessa identica posizione in cui era stata lasciata.
Che lo zaino facesse bella mostra di se sul letto,con ancora i libri di scuola all’interno.
Niente si doveva muovere,nemmeno di un millimetro.
Il bicchiere sul comodino doveva essere ben allineato con il pacchetto di fazzolettini da naso,e guai a spostare i fumetti anche se di poco.
Mia madre faceva quel che poteva per pulire alla meglio aggirando i vari ostacoli.
Ricordo ancora il movimento veloce ma attento della mano,l’odore persistente dell’alcool mentre spolverava quegli oggetti come fossero reliquie.
Non parlava e si muoveva leggiadra in quella camera di ragazzo.
Gli stessi ripetuti movimenti nello spolverare e nel pulire,volta dopo volta,le stesse identiche cose nella stessa identica posizione.
Quando aveva finito,usciva e richiudeva la porta dietro di se.
Piano,tirava un sospiro di sollievo.
E io con lei,perché sapevo che quello era il segnale che stavamo per fare ritorno a casa.
Dove potevo correre,ridere e anche urlare se mi andava.
No,decisamente non mi piaceva andare dalla signora in questione.
Per anni non ho più pensato a lei e a quell’odore.
Ma questa mattina il ricordo mi ha folgorato.
Stavo cercando un colore blu con cui dipingere una tavola.
Ho aperto lo sgabuzzino delle vernici a casa di nonna ed era lì.
Era nella stessa identica posizione in cui l’avevo vista l’ultima volta,non so più quanti anni fa.
Appoggiata di lato e semi nascosta dalla scatola di latta azzurra.
Ho allungato la mano e l’ho afferrata.
In quel momento mi sono ricordata di tutte le volte che il nonno me l’aveva mostrata e delle volte in cui di nascosto l’avevo presa per giocarci.
Delle sgridate ricevute perché l’avevo lasciata in giro.
La maschera va sempre nello sgabuzzo,dietro la scatola azzurra,mi diceva.
La macchinina di legno va sempre avvolta in un panno e rimessa sul ripiano alto,le lime per il ferro sempre nel secondo cassetto e così via.
Ancora oggi,dopo 19 anni che se n’è andato,le sue cose sono ancora lì come le aveva lasciate.
Se apro il primo cassetto e controllo il fondo,c’è ancora il sigaro che nascondeva sempre da nonna.
Non so spiegarlo,ma mi fa stare bene guardarmi in giro e trovare tutto esattamente come prima.
Come se lui fosse ancora lì.
Ora la capisco la signora Verdiana,capisco perché aveva lasciato tutto com’era.
Il tempo non cancella il dolore,attenua i ricordi ed è per questo che cerchiamo di lasciare le cose intatte.
Per non dimenticarci nulla.



 

 

























































 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

KLADDKAKA…la torta più buona che c’è 
firmata Linda Lomelino

 
 

ingredienti :

250 gr di burro bavarese
250 gr di cioccolato al 72%
180 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
1 pizzico di sale
4 uova
 
zucchero a velo
panna da montare
 
 

Fate sciogliere il burro con la cioccolata spezzettata grossolanamente.
Nel frattempo montate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto molto spumoso e di colore chiaro.
Mescolate bene il burro e la cioccolata ormai fusa.
Unite delicatamente al composto di uova e con movimento dal basso verso l’alto amalgamate fino ad ottenere un bel composto uniforme.
Ungete e rivestite con carta forno uno stampo a cerniera di 25 cm di diametro e versateci l’impasto.
Fate cuocere in forno già caldo a 175 gradi per 45 minuti.
Sfornate e fate raffreddare prima di sformare la torta.
Spolverate con zucchero a velo e servite con panna montata.
E’ deliziosa ancora tiepida ma come consiglia Linda,è ancora più buona dopo un paio di ore in frigorifero.





 


























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8 Comments

  • Reply Alessia Mirabella 2 marzo 2015 at 21:48

    Non so se esser triste o tirarlo anch'io, un sospiro di sollievo per quella bambina.
    Conosco questa sensazione, i rituali di chi vuole a tutti i costi aggrapparsi a quello che non c'è più. E ne condivido il significato, ma mi metto nei panni della bambina che eri e comprendo i tuoi stati d'animo.
    Poi mi posti una torta del genere che non lascia spazio ad equivoci, certa, sicura, infallibile.
    E le tue foto completano, meravigliosamente, l'escalation che è cominciata fin dal titolo.
    Insomma, mi hai colpita. (e affondata).
    Un abbraccio forte,
    A.

    • Reply latagliatellanuda 4 marzo 2015 at 14:40

      Alessia grazie…io ricambio i complimenti perché ogni volta che guardo le tue fotografie mi emoziono,sono veramente strepitose!
      Tira pure un sospiro di sollievo per quella bambina,è cresciuta e ha capito tante cose..
      Ti abbraccio forte cara <3

  • Reply Patty Patty 3 marzo 2015 at 12:25

    Eli ma tu oltre che ad essere bella come il sole, scrivi anche in un modo che mi fai appiccicare allo schermo e non farmi staccare fino alla fine delle tue parole…. Penso anche io che l'immobilità degli oggetti delle persone che abbiamo amato e che ora non ci sono più, ci aiuti a pensare che sono ancora con noi…. Ti bascio gioia, forte forte

    • Reply latagliatellanuda 4 marzo 2015 at 14:42

      Patty grazie! Sono contenta che ti appassioni il mio modo di scrivere…spero questa volta di non averti fatto piangere!
      Un abbraccio grande <3

  • Reply Mirtillo E Lampone 10 marzo 2015 at 10:02

    Mi viene da piangere…sarà che sono ancora più sensibile di prima, sarà che tu sei speciale e sai smuovere nel mio cuore dei tasti nascosti e piccini picciò…però questo racconto, seppur non posso per fortuna accostarlo a niente di reale, mi pare di averlo vissuto.
    Ti voglio bene tesoro, sei meravigliosa.

    • Reply latagliatellanuda 11 marzo 2015 at 21:23

      Eeeeh sara che è un periodo che anche io sono più sensibile..e mi è tornata in mente questa cosa dopo aver sentito un forte odore di alcool.
      Erano anni che non ci pensavo più.
      Invece penso a te e Mirtillino molto spesso..e spero di potervi abbracciare presto!
      Sei speciale tesoro bello <3

  • Reply addmefast bot 8 settembre 2015 at 7:33

    Way cool! Some eхtremely valid pointѕ! I appreciate you penning this
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    • Reply la tagliatella nuda 14 settembre 2015 at 21:25

      Thank you so much! ; )

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