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SE STASERA SONO QUI.

10 luglio 2014

Sapete da chi ho ereditato i miei occhi azzurri?
Da mia madre.
Sono gli stessi,sanno ridere,parlare o adombrarsi.
Ricordo una ex collega di lavoro che una volta mi disse :
“Sai che quando sei arrabbiata ti si vede dagli occhi?”
Quella volta rimasi sorpresa,non pensavo di essere così trasparente.
Soprattutto non pensavo di assomigliare così tanto a mia madre.
Mi hanno sempre detto che sono la copia di mio babbo.
Io me ne sono sempre vantata tanto,perché nei miei ricordi mio padre non c’è.
E sapere di assomigliargli mi ha sempre fatto credere di conoscerlo almeno un pò.
Quando lui è morto io avevo appena un anno.
Non ho ricordi di lui,se non i racconti fatti da chi lo conosceva bene.
Ad esempio so per certo di dover ringraziare lui e i suoi geni per la mia magrezza.
Mia madre dice che anche la piadina la stendo proprio come lui.
E poi la stessa passione per lo moto e per lo sport.
La stessa capacità a disegnare.
Anche le mani affusolate le ho ereditate da lui…
Quando ero poco più di una bimba,adoravo trafficare nel portagioie di mia madre.
Era a forma di scrigno,di una pietra con riflessi violetti.
Piedini dorati tenevano il peso dei tesori sepolti tra il velluto rosso che ne foderava l’interno.
Non che mia madre avesse chissà quali tesori.
Per lo più erano piccole gioie ereditate da nonne o parenti.
Ma un tesoro c’era.
Un piccolo porta-fedi in argento racchiudeva all’interno l’anello matrimoniale di mio padre.
Io lo guardavo trasognata e mi immaginavo un padre tutto mio.
Leggevo la data incisa all’interno e mi facevo mille domande.
Ad alcune di queste non ho trovato risposta ancora oggi.
Eppure sono qui.
Mi guardo allo specchio cercando qualche nuova ruga arrivata nella notte a ricordarmi che,nonostante tutto,sto invecchiando pure io.
Qualche capello bianco in più,sapientemente mascherato dai lunghi  capelli biondi.
Ecco,questa cosa dei capelli bianchi precoci l’ho ereditata dalla nonna materna,come anche la mania ossessiva dell’ordine.
Nei mei geni c’è anche l’altezza,tanta creatività e manualità,l’amore sconsiderato per le scarpe costose e una testardaggine unica.
Potrei andare avanti ancora,raccontarvi che “rischiavo” di avere un nasone da Guinness dei Primati se per caso lo ereditavo da nonno o che “magari” avrei anche potuto ereditare da mia madre qualche taglia di seno in più.
Eppure sono stata molto fortunata.
Ci avete mai pensato alle mille circostanze favorevoli che hanno permesso che noi fossimo qui oggi?
Bastava un appuntamento mancato,uno sguardo non capito…
Sarà stato il destino?
Oppure in quel preciso istante le tessere del puzzle si sono incastrate tutte perfettamente,per una casualità?
Io non lo so.
Questa è una di quelle domande che,ancora oggi,non hanno una risposta per me.
Nonostante sia più vecchia e mi piaccia considerarmi anche più saggia,ancora non so il perché oggi sono qui.
Sinceramente non mi interessa saperlo.
Gli occhi dei miei genitori nelle poche foto che li ritraggono con me parlano da soli.
Io sono qui perché sono frutto dell’amore.



I CASSONI FRITTI 

 I cassoni fritti sono tipici dell’entroterra Romagnolo,solitamente preparati con verdure e formaggio.
La mia cara nonna li cucinava solo in occasioni speciali,friggendoli nello strutto.
Ricordo ancora il loro sapore…
Preparatevi ad assaggiare qualcosa di unico.
Io questa sera non ho resistito e mi sono concessa questa bontà.
Friggendoli in olio però…più leggeri come i miei sensi di colpa dopo averli mangiati!



ingredienti : per 4 cassoncini


250 gr di impasto per piadina
3 salsicce aromatizzate al tartufo
150 gr di gorgonzola
olio per frittura

Per la ricetta della piadina potete dare uno sguardo qui avendo l’accortezza di dimezzare le dosi.
Potete anche preparare l’impasto,usare quello che vi serve e il resto congelarlo,magari già suddiviso in pagnottine.
Quando il vostro impasto sarà pronto,suddividetelo in quattro parti uguali.
Su una spianatoia infarinata iniziate ad assottigliare la vostra piadina,non troppo però.
Cercate di darle una forma rotonda,se sbordate un pò,potete rifilare i bordi con un coltello.
Per i cassoni fritti è molto importante che i bordi combacino perfettamente,così da non far fuoriuscire il ripieno.
Ora sgranate la salsiccia,mettendone qualche pezzettino nella parte inferiore della vostra piada lasciando circa 1 cm libero dal bordo esterno.
Aggiungete il gorgonzola che avrete tritato grossolanamente.
Formate una mezzaluna coprendo con la parte superiore,quella libera,la parte con il ripieno.
Fate fuoriuscire l’aria in eccesso,in questo modo eviterete che si aprano in cottura.
Con i rebbi di una forchetta premete con forza lungo tutto il bordo,così da sigillare per bene.
Io faccio un secondo passaggio con la forchetta,questa volta inumidita con dell’acqua.
A questo punto sono pronti per essere cotti.
Fate scaldare abbondante olio in una casseruola e quando sarà ben caldo tuffateci i vostri cassoncini.
Ci mettono veramente pochi minuti,5 o 6 al massimo,il tempo di gonfiarsi e dorare in superficie.
Fate asciugare su carta assorbente e servite caldi.
Attenzione,possono creare dipendenza!





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10 Comments

  • Reply sandra pilacchi 10 luglio 2014 at 20:48

    tesoro, comincio dal cassone e poi passo al resto (che sarà lungo assai!) IL CASSONE E' STUPENDO!! Con la salsiccia aromatizzata al tartufo e il gorgonzola, spettacolo!
    per quando riguarda la genetica…. beh, siamo incroci, è normale che i tuoi occhi parlino come quelli di tua madre e che le mani siano lunghe e affusolate come quelle di tuo padre.
    ma non è solo questione di dna, hai ragione, è questione di incontri, di trovarsi, è questione di amore. e se sei vissuta in una casa serena e piena di amore non hai bisogno di molto altro, hai già una gran parte di quello che ti serve. è bello leggerti, molto bello!
    Sandra
    p.s. io ho cominciato a colorare i capelli a 29 anni… non mi parlare di incanutimento precoce per favore!

    • Reply latagliatellanuda 11 luglio 2014 at 7:17

      A me i primi capelli bianchi sono arrivati a 18 anni…per anni li ho coperti,ora invece ci ho fatto pace e lascio che si intravedono.
      Tutta saggezza ah ah ah!!!!
      A proposito di incontri…una volta non era mica così facile,senza internet e cellulari,però vedo che siamo qua per cui incontrare si sono incontrati!!
      Ti ringrazio per i complimenti cara Sandra,un abbraccio grande!!

  • Reply Silvia- Perle ai Porchy 10 luglio 2014 at 21:18

    Elisa io mi sono commossa. sei frutto dell'amore e sei l'amore! per la vita, per i sogni, per le rughe e le riflessioni. SEI. E basta! E poi mio parere personale, sei una grande, mi piaci proprio! baci bionda! e ancora auguri!

    • Reply latagliatellanuda 11 luglio 2014 at 7:19

      Ah ah ,Silvia sono contenta di piacerti…!!!!
      Devo dire che i miei hanno fatto un buon lavoro dai,non posso lamentarmi!!!
      E comunque credo che tutti noi siamo l'amore,o almeno il suo frutto.
      Un bacio grande tesoro!!

  • Reply Giulia 11 luglio 2014 at 13:30

    Ho provato a preparare i cassoni di recente e mi hanno conquistata, ma questa versione fritta dev'essere la fine del mondo. Con sprezzo del pericolo correrò il rischio dipendenza e li proverò!
    Giulia

    • Reply latagliatellanuda 13 luglio 2014 at 10:23

      Brava Giulia,sprezzo del pericolo…ah ah!!! Mi hai fatto tanto ridere,ma in effetti è cosi che bisogna affrontare certe prelibatezze!!
      Un bacione!

  • Reply Chiara Setti 13 luglio 2014 at 17:30

    <3 un post commovente e intenso come te….un abbraccio

  • Reply Rosa Forino 14 agosto 2014 at 16:23

    ciao Elisa che carino e ricco di cose belle il tuo blog, ti ho scoperta grazie ad una ricerca e ne sono felice perchè ho ritrovato tante golose tentazioni ti sei conquistata una nuova fans a presto rosa di kreattiva
    se ti va vienimi a trovare nel mio mondo 😉

    • Reply latagliatellanuda 23 agosto 2014 at 13:03

      Ciao Rosa!!
      Benvenuta!!! Grazie per i complimenti,sono molto contenta che il mio blog ti abbia incuriosito e ti sia piaciuto!!!
      Un abbraccio e a presto!!

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