Il Pane e Affini, Senza categoria

LA PIADA A CASA DI ELISA

17 marzo 2013

Una zemna ad faroina,                 Una manciata di farina,
un pezg ad sael foin,                 un pizzico di sale fino,
un pò ad carbonato                    un pò di bicarbonato
e de strot ad bagoin.                 e dello strutto di maiale.


L’as smorta sa dl’acqua,              Si impasta con dell’acqua,
us fa polot dour                      si fa una palla dura
che us sporbia ad faroina             che si spolvera di farina
pu us ciapa e s-ciadeur.              poi si prende il matterello
                                      
Us teia la spoia                      Si assottiglia la sfoglia
cla venga ben tonda                   che diventi ben rotonda
pu saura la teggia                    poi sopra la teglia
l’as fa dvantae bionda.               si fa diventare bionda.


L’as magna scruchenta                 Si mangia croccante
sa gl’ierbi e parsot,                 con le erbe e il prosciutto
fintaent che la “caenta”              fino a quando la “canta”
l’han ciapa un pò tot!                non prende un pò tutti!




(L. Vannoni, La piadoina)












Oggi parliamo di Piadina.
Non ci sono parole per descrivere la passione di un Romagnolo per la piada. E’ il nostro “pane”.
Anche Giovanni Pascoli parlò dell’Azimo santo e povero,il pane di passaggio,lo chiama.
Si perchè una volta la piadina veniva preparata tra una pagnotta di pane e l’altra…comoda da fare perchè non deve lievitare e economica da cuocere perchè non si usa il forno.
La sapevano lunga i contadini di una volta…
Ora la piada viene mangiata sempre,conosco persone che sono anni che non toccano pane,tanto c’è la piadina…meglio di quella!
La piada si può mangiare con tutto,e forse è proprio per questo che piace tanto. E’ impareggiabile con il prosciutto o il salame. Ma è buonissima anche con il pesce,un esempio di base è la piada con i sardoncini e la cipolla rossa…
L’avete mai assaggiata con la Nutella? O la marmellata? 
E’ perfetta.
Io l’adoro con il pecorino e il miele…
Nell’entroterra romagnolo la fanno addirittura fritta!
Non è proprio leggera,ma è squisita!
E ci puoi fare anche la piadizza…usi la piada come base e poi la condisci come una pizza.
Questi sono solo alcuni esempi dell’ecletticità della piada.
Io senza piada proprio non so stare.
Ricordo una volta in vacanza,in un’isoletta sperduta al confine con la Malesia,lo stupore nel trovare nel menù di un chiringuito la piada con prosciutto cotto e formaggio.
Non ho resistito e ho DOVUTO (per il bene della scienza culinaria) assaggiarla!!
Cosa ve lo dico a fare…alla fine altro non era che impasto della pizza e non piada ma vi assicuro che dopo un mese di cucina Thai,un sapore “quasi” di casa è impareggiabile.
Volete fare la piadina? Allora auguri,se chiedete la ricetta a qualsiasi zdora (la regina del focolare) romagnola,vi dirà di non sapere le quantità perchè la fa a occhio.
La mia piada preferita,e si perchè non sono tutte uguali come avrete capito,visto che ogni romagnola la fa a occhio,è quella che prepara mia suocera.
Ma oggi la faccio io!






ingredienti : 


500 gr di farina di grano tenero
100 gr di strutto di maiale
4 grammi di bicarbonato
1 pizzico di sale
acqua qb. (io ne ho usata 400 ml circa)
olio evo




Versate la farina a fontana e unite lo strutto,lavorate con una forchetta e aggiungete il sale e il bicarbonato. Unita a poco a poco l’acqua e iniziate a impastare. L’impasto deve risultare sodo. A questo punto unite 1 cucchiaio d’olio,impastate ancora.
Io aggiungo un altro cucchiaio di olio e continuo a lavorare la pasta per circa 10 minuti.
Siamo donna moderne,per cui potete usare anche un robot da cucina o un’impastatrice…non si scandalizza nessuno…però una lavorata anche a mano dategliela comunque,è meglio.
Formate delle pagnotte,con queste dosi vi verranno circa 6 piadine. Prendete una pagnotta,lavoratela con le mani appiattendola un pò,finite di stenderla con un matterello.
Stendete tutte le vostre pagnotte e scaldate su fuoco vivo un testo per piadine,se non l’avete potete usare una padella antiaderente ma non è proprio uguale!
Cuocete per un paio di minuti per lato,quando si formano le bolle è il momento di girarle. Se le bolle crescono eccessivamente schiacciatele con un coltello o una spatola.
Aspettate che raggiungano un bel colore dorato.
Vi consiglio di tenere al caldo quelle pronte dentro uno strofinaccio pulito,chiuso a pacchetto. Così mentre cuocete,le altre non si raffreddano. Servite calde e sbizzarritevi con i ripieni.









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10 Comments

  • Reply Ely 17 marzo 2013 at 22:24

    Eli.. un post stupendo. Ho apprezzato tantissimo l'introduzione e la ricetta è meravigliosa! La voglio provare assolutamente! <3 Un abbraccio e complimenti! <3

    • Reply latagliatellanuda 18 marzo 2013 at 8:59

      Era tanto che cercavo una degna introduzione per la piadina…trovata!!! Sono contenta ti sia piaciuta!!! Un bacio e grazie come sempre!

  • Reply Insane Bazar 18 marzo 2013 at 6:54

    Mi serviva proprio l'idea di tenerle al coperto chiuse in uno strofinaccio per tenerle al caldo 🙂
    Bel post come sempre!
    Buona giornata
    Bisu di Insane Bazar

    • Reply latagliatellanuda 18 marzo 2013 at 9:00

      Grazie Bisu!! Vedrai tenendole nello strofinaccio rimarranno anche più morbide!
      Buon lunedì!

  • Reply e il basilico 18 marzo 2013 at 8:27

    Va bè la piadina…ma ci sono parole per descriverla?…non credo, è la nostra casa, il nostro pane, la cosa che più ci manca quando siamo all'estero. Credo di poterla mangiare anche tutti i giorni. Bellissimo post, amica. Buon lunedì. baci

  • Reply Berry 18 marzo 2013 at 11:03

    Elisa una ricetta che mi fa venire fame da morire alle 12…manca ancora un'ora al mio pranzo…e io vedo CIBOOOOO! Adoro la piadina, è veramente un sapore speciale!
    Un bacione

    • Reply latagliatellanuda 19 marzo 2013 at 18:10

      Scusa il ritardo ; ) la piadina è il cibo degli dei!!!! Un bacio

  • Reply tiziana marconetti 17 luglio 2013 at 4:31

    ricetta superlativa! quanto adoro la piadina!
    un bacio!

    • Reply latagliatellanuda 22 settembre 2014 at 9:34

      Ho visto solo ora il commento…meglio tardi che mai Tiziana!!
      Questa è la ricetta tradizionale,e per me è uno spettacolo!!
      Bacio

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